Venus Vinus Erice Summer Fest

Venus Vinus Erice Summer Fest

VENUS & VINUS ERICE, GRANDE SUCCESSO PER IL CONCERTO DI LELLO ANALFINO

Un pubblico delle grandi occasioni ha assistito ieri sera a Erice al concerto “Cocciu d’amuri” di Lello Analfino e la sua band, nell’ambito delle manifestazioni Venus&Vinus – Erice summer Music 2015, che vede come direttore artistico ad Angelo Spataro, il batterista dei "Tinturia".
Quello presentato ieri sera a Erice è il nuovo progetto da solista di Lello Analfino, leader dei Tinturia. Un progetto nel quale l’artista racconta lo spirito più antico e passionale della sua isola – la Sicilia – attraverso un viaggio nella musica popolare ma non solo, tra serenate e canti in dialetto. Racconta l’emigrazione, le ninne nanne, le serenate, ma anche il lavoro nei campi, le stragi e i mali che da sempre la percorrono e la rovinano. Attraverso il suo canto Analfino svela dolori e gioie, delusioni e abbandono, disperazione e speranza.
L’artista agrigentino ancora una volta non si è smentito e, tra un brano e l’altro, ieri sera è riuscito anche a far riflettere il numeroso pubblico presente, su alcune problematiche che angosciano quest’isola. In certi casi si è trattato di “riflessioni amare” come amare sono le vicende che negli ultimi mesi hanno afflitto la Sicilia. In questo suo nuovo progetto Lello Analfino è accompagnato da una formazione acustica formata da: Edoardo Musumeci (chitarra), Domenico Cacciatore (basso) Angelo Spataro (cajon), Gianpiero Risico (clarinetto).
A fare da scenario al concerto di Analfino sono state le Torri del Balio e il Castello di Venere avvolti dalla nebbia. A fare da collante con i numerosi fan, oltre alla musica e alle canzoni, è stata invece l’innata verve comica di Lello Analfino. Fan che per le due ore del concerto sono diventati parte attiva delle “gag” dell’artista che non ha risparmiato “divertenti bordate” a nessuno dei presenti. Da “Nicuzza” a “Vergini Maria” da la “Donna Riccia” a “92100” poi alcune delle cover più famose “Il Bombarolo” “Felicità” fino ad arrivare a “Cocciu d’amuri”, la straordinaria serenata con la quale Lello Analfino e la sua band si è congedato dal pubblico; che è rimasto in piazza ad aspettate Lello Analfino per l’autografo e naturalmente la foto di rito.

(Testo: Laura Spanò
Foto: Giovanni Pappalardo)

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