“Per quel soffio di libertà”

“Per quel soffio di libertà”

Un docufilm sul sindaco di Corleone, vittima di mafia

“Per quel soffio di libertà” dedicato a Bernardino Verro. Un chiaro omaggio storico alle battaglie del primo sindaco socialista di Corleone, la cui integrità e dignità era volta alla dedizione con cui si è impegnato per tutelare i diritti dei contadini, trasformandosi così in una figura troppo scomoda di cui la mafia si è dovuta occupare “alla solita maniera di sempre”, estirpando il problema alle radici, con la semplice aggiunta di un altro nome alla lunga lista che irreversibilmente grava sul territorio siciliano.
Consapevole dell’avvicendarsi della propria dipartita, con la solita perspicacia di chi è cosciente di essere entrato nel mirino della criminalità organizzata, Verro congetturava anche sul luogo del delitto: “Da quel balcone” — indicando la casa, dove l’omicidio fu poi consumato, più volte Verro disse agli amici — partiranno i colpi che mi uccideranno. Cosi sarà fatta la vendetta dei miei nemici”.
Quattordici furono i colpi di rivoltella, di cui la metà gli trapassarono il corpo andando a segno con un intervento incisivo che non ha voluto correre rischi, continuando a sparare colpi alla nuca anche quando la vittima era ormai stesa per terra, con la faccia contro l’asfalto.
Il docufilm vedrà nel ruolo di protagonista Salvo Piparo e Aurora Quattrocchi, la colonna sonora è stata affidata al cantante dei Tinturia, Lello Analfino in virtù della competenza mostrata e del risultato positivo in “Andiamo a quel Paese”. La co-produzione sarà di Koinè con il sostegno di Sicilia Film Commission, Cgil Sicilia, Flai Cgil nazionale e siciliana.

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